Preghiamo per Caterina Socci - Gli aggiornamenti su "antoniosocci.com"
Caterina canta "Voi Ch'amate Lo Criatore"

giovedì, 08 gennaio 2009, ore 14:58

Maturin:                                  "Buonanotte amore"
Lady Maturin:                       "Buonanotte..."
Maturin:                                  "..."

Lady Maturin:                       "Mi ricordo che, quando andavo a scuola, mio padre tutti i giorni mi dava 400 lire per comprarmi la pizzetta alla ricreazione”

Maturin:                                  "Però... Bello..."
Lady Maturin:                       "Ma io non la compravo mai..."
Maturin:                                  "Perché?"
Lady Maturin:                       "Non avevo fame..."
Maturin:                                  "..."
Lady Maturin:                       "Alla fine mi sono ritrovata con le tasche piene di soldi"
Maturin:                                  "Quanti soldi?"
Lady Maturin:                       "Molti…"
Maturin:                                  "E cosa ne hai fatto?"
Lady Maturin:                       "Beh... ho cominciato a comprarmi la pizzetta"
Maturin:                                  "..."
Lady Maturin:                       "Buonanotte"
Maturin:                                  "Buonanotte"
Lady Maturin:                       "..."
Maturin:                                  "..."
Lady Maturin:                       "San Francesco che vola!"
Maturin:                                  "…Come?"
Lady Maturin:                       "Guarda quella venatura del legno! Sembra San Francesco con le ali!"
Maturin:                                  "Ma dove?"
Lady Maturin:                       "Lassù... Vedi? La testa, il saio e le ali…"
Maturin:                                  "Ah già... E' vero..."
Lady Maturin:                       "Buonanotte amore"
Maturin:                                  "Buonanotte..."
San Francesco:                     "Buonanotte Signori Maturin"
Maturin:                                  "Buonanotte San Francesco"
Lady Maturin:                       "Buonanotte San Francesco"
San Francesco:                     "...E da domani basta con il vino di Resamo, capito?!"
Maturins:                                "Va beeeene..."


maturin
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categoria : dialoghi, ridere e sorridere

venerdì, 26 settembre 2008, ore 16:31

Gesù     …Pietro…

Pietro  …Gesù!

Gesù     Sì, Pietro, sono io.

Pietro  Oh Signore… Sei proprio tu… Quanto desideravo vederti…

Gesù     Lo so amico mio, lo so. Anche io ero ansioso di averti con me.

Pietro  Davvero Signore? Che bello… Ma ti sei dovuto scomodare per venire da me… Non lo merito… Mi dispiace… Ti do sempre tanto disturbo…

Gesù     Sono contento di essere venuto, e poi, me lo hai chiesto tu, ricordi? “Ti chiedo una grazia, Signore: vorrei che Tu mi fossi vicino nell’ora in cui chiuderò gli occhi alla Terra. Vorrei che Tu tenessi la mia mano nella Tua, come fa la mamma con il suo bambino nell’ora del pericolo. Grazie, Signore mio…”.

Pietro  E ora Tu sei qui. E mi tieni la mano. Ma io… non so… mi sento indegno…

Gesù     …Hai fatto un buon lavoro Pietro, proprio un buon lavoro…

Pietro  Ma cosa dici Signore… Io sono un asino, un buono a nulla. Lascio così tanti problemi nella Chiesa! Anzi, ne ho creati di più! E ora? Tutte queste buone persone che lavorano e faticano per la Chiesa? Ora come faranno? Oh Signore, ma perché hai scelto me?

Gesù     Volevo che tutti ti conoscessero e capissero come devono essere i miei figli. Miti ed umili di cuore; gioiosi e sorridenti ma pronti a soffrire per il bene della Chiesa.

Pietro  Sì… e guarda che bella figura che ti ho fatto fare! Una scarpa rotta ecco quello che sono!

Gesù     Pietro, stai dicendo che ho fatto un errore?

Pietro  Oh no Signore, mai. Tu fai bene ogni cosa. Per questo ho accettato la tua scelta, nonostante fossi convinto della mia impreparazione e della mia inadeguatezza.

Gesù     Hai dato al mondo molto più di quello che credi. Vedrai, col tempo capirai… Ora andiamo, Pietro, è ora…

Pietro  Certo Signore. Come vuoi tu… Solo una cosa Gesù…

Gesù     Dimmi Pietro.

Pietro  Ecco, tu chiami Pietro, ma vorrei tanto che mi chiamassi col mio vero nome. La mia mamma sarebbe tanto contenta di sentirti pronunciare il mio nome…

Gesù     Va bene, ti accontento. Andiamo Albino; ti accompagno dalla tua mamma… e dalla mia…

Albino  Grazie Gesù. Ora sono proprio contento!

Gesù     Anche io, Albino, anche io…

(Roma 28 settembre 1978)


maturin
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categoria : dialoghi, il papa, papa luciani

venerdì, 27 giugno 2008, ore 11:32

Pietro …Ecco, prima in Galilea, ora vuol tornare in Giudea… E’ inutile, non capirò mai!

Andrea Che c’è fratello?

Giacomo Sì, Pietro, cosa ti accade?

Pietro Ecco, bravo Giacomo, com’è che mi hai chiamato?

Giacomo Pietro. È il nome che ti ha dato il Signore…

Pietro …E perché non lo ha dato a te? O a te, Andrea… O a Matteo o a un altro dei dodici? Non vedete che mi tratta diversamente da voi?

Andrea Fratello mio e non sei contento? Il Signore ti ha scelto come confidente e amico e tu ti lamenti?

Pietro Andrea, tu sei mio fratello; tu mi conosci meglio di tutti. Dì la verità: posso davvero essere io “la roccia” su cui edificare la Chiesa di Gesù ?

Andrea Beh… la tua testa è anche più dura della roccia, perciò…

Pietro Sì, sì… ridete pure di me, ma provate a mettervi nei miei panni. Nei panni di uno che gode di una fiducia immeritata, mal riposta… oh… che guaio quando il Signore si accorgerà che non valgo nulla e che non capisco quasi nulla di quello che ci insegna…

Giacomo Neanche io capisco tutto, eppure io ci vorrei essere al tuo posto. Vorrei che guardasse anche me come guarda te…

Pietro Sì, uno sguardo così pieno d’amore… Ma a voi non ha mai detto “allontanati da me Satana!”. Satana, capite? Io! E gli parlavo da amico, per il suo bene o almeno così credevo… Chi potrebbe sopportarlo?

Andrea A me sembra che tu lo faccia benissimo. Sei il più adatto a guidarci…

Pietro Proprio tu Andrea mi dici questo? Tu che sai quanto io sia impulsivo e permaloso, e quanto sia indeciso e combattuto… Non so… Davvero non so…

Gesù …Di cosa state discutendo?

Andrea Oh… beh… Pietro ci stava dicendo che vuoi tornare in Giudea…

Gesù Davvero Pietro? Voglio tornare in Giudea?

Pietro Sì… Voglio dire… non so… forse ho capito male…

Gesù Hai capito benissimo Pietro, torniamo in Giudea… e di cosa altro parlavate?

Tutti  …

Pietro …Signore tu sai tutto, tu sai di cosa stavamo parlando. Ti basta uno sguardo per capire le cose. A me invece non basterebbe una vita per comprendere l’amore che hai per me…

Gesù E’ vero, Pietro. Per questo devi essere tu la guida della mia Chiesa. E lo sarai per tutto il tempo che ci separa dal mio ritorno. E questo tempo lo userai per progredire nella comprensione del mio amore, guidando i tuoi fratelli in questo cammino.

Pietro …Signore… vuoi dire che non morirò?

Gesù Tu morirai, ma Pietro vivrà.

Pietro Signore… io…

Gesù …Non hai capito…

Pietro No.

Gesù Torniamo in Giudea…

Pietro Sì, Signore. Come vuoi Signore…

san-pietro

maturin
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categoria : dialoghi

venerdì, 06 giugno 2008, ore 15:34

Perdonatemi. Ogni tanto mi vengono in mente questi dialoghi e io ho sempre paura di non essere degno di far parlare Gesù; anzi ho la certezza di non esserne degno. Eppure questi brani mi piacciono; e mi aiutano. È come se li scrivesse un altro per me. Per cui, tanto vale che li scriva io per gli altri. A vostro buon cuore…


Pietro  Signore…

Gesù     Sì, Pietro.

Pietro  Vieni con noi accanto al fuoco, non senti che aria pungente?

Gesù     Non ho freddo.

Pietro  Finirai per ammalarti. Vieni e mangia qualcosa con noi…

Gesù     Mi hai mai visto ammalato, Pietro?

Pietro           

Gesù              

Pietro  …Va bene, ma l’altro giorno mi è parso di sentirti starnutire… e poi mangi poco, ti indebolisci…

Gesù     Parli come mia Madre…

Pietro  Parlo come un tuo amico…

Gesù     …Un buon amico…

Pietro  Faccio quello che posso…

Gesù     No Pietro; tu fai anche quello che non potresti.

Pietro  In che senso?

Gesù     Pietro, io sono il tuo Dio… Davvero pensi di potermi dire cosa devo e cosa non devo fare?

Pietro          …

Gesù             …

Pietro  Perdonami mio Signore e mio Dio. Certo che non posso…

Gesù     …E invece puoi.

Pietro  …Posso?

Gesù     Puoi. E ti dirò di più: io te ne rendo grazie.

Pietro  Ma… come… io… io non capisco…

Gesù     Tu mi chiamerai e io ubbidirò. Verrò da te. Verrò da voi. Consacrerò le vostre offerte. E il pane e il vino diventeranno il mio Corpo e il mio Sangue. Mi chiamerete “vicino al vostro fuoco”, mi vorrete a mangiare con voi, pregherete affinché la Spirito venga ed Egli.. ed io, verrò e saranno Beati coloro che saranno invitati a quella Cena…

Pietro            

Gesù     Vuoi ancora che venga con te a mangiare vicino al fuoco?

Pietro  …Ma certo Signore… Vieni…

Gesù     Eccomi, vengo.

maturin
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categoria : dialoghi

lunedì, 05 maggio 2008, ore 10:57

Pietro Signore…

Gesù    Dimmi Pietro…

Pietro ...Ecco… mi chiedevo se… non so se posso…

Gesù    Coraggio amico mio, non aver paura…

Pietro Volevo solo chiederti… ti capita mai di essere stanco?

Gesù    Sei stanco Pietro?

Pietro Beh… ecco… un po’…

Gesù    Di cosa sei stanco?

Pietro …Tutta questa gente che non capisce… io stesso che non capisco… e mi preoccupo per il futuro… e tutta questa strada che facciamo, dalla Galilea alla Giudea e poi di nuovo in Galilea… a volte uno si chiede… insomma… e anche un po’ di paura perché… la famiglia capisci… la casa… sembra non si ottenga nulla… così tante parole buone… le tue parole… e dall’altra parte freddezza e… niente sembra funzionare… ci si butta un po’ giù e allora uno si sente stanco…

Gesù    Sei stanco Pietro?

Pietro Sì…

Gesù    Anche io sono stanco…

Pietro Signore anche tu sei stanco?

Gesù    Sì Pietro… anche io…

Pietro   Signore cosa posso fare per te? Cerchiamo una casa per la notte, un posto più confortevole… e magari un asino per il viaggio, sì, così potrai riposare… e terrò a bada io  tutta quella folla che ti assilla… e starò più attento… e magari ora hai freddo, ti cerco subito delle coperte e farò…

Gesù    Pietro.

Pietro …Sì, Signore?

Gesù    Pietro, non sei più stanco?

Pietro Lo sono?

Gesù    Lo sei.

Pietro Ma… se lo sei anche tu… è diverso…

Gesù    Perché?

Pietro Beh… perché… stanco io, stanco tu…

Gesù    Stanchi noi?

Pietro Sì, cioè… tu hai bisogno, quindi… insomma…

Gesù    Pietro, tu non vedi più la tua stanchezza perché hai saputo della mia. Ti sei preoccupato per me al punto di volerti stancare ancora di più per dare sollievo a me.

Pietro Ma certo Signore, io… io ti voglio bene…

Gesù    Ecco… tu l’hai detto… mi vuoi bene… è questo che unisce la terra al cielo; gli uomini a Dio; è questo che sfugge alle leggi dell’uomo: la stanchezza del corpo e della mente, la tristezza, la paura, la fame, il freddo… Si è pronti a sopportare tutto questo e anche a dimenticare tutto questo se qualcuno che ci è caro è stanco, triste, angosciato o affamato e infreddolito… Per amore. L’amore non stanca e non si stanca…

Pietro Hai ragione Signore… come sempre…

Gesù    Allora, Pietro, sei stanco?

Pietro Non più Signore… non più… E tu?

Gesù    Io? …Anche io ti voglio bene, Pietro… anche io…

maturin
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categoria : dialoghi

lunedì, 01 ottobre 2007, ore 10:33
Pietro: “Signore…”
Gesù: “…”
P: “Signore, cosa fai, non dormi?”
G: “No Pietro. Lo sai che dormo poco”
P: “Sì. E te ne stai sempre da solo. Che fai Signore, sempre così da solo?”
G: “Pietro, mio buon Pietro… vuoi sapere cosa faccio? Ebbene faccio questo: prego e ascolto…”
P: “Ascolti? E cosa? C’è così silenzio in questa notte…”
G: “Come, non senti il fruscio delle piante, il torrente, il vento… i grilli”
P: “Ah… quello… Già… è vero…”
G: “…”
P: “…Anche a me piaceva ascoltare i grilli… quando ero bambino. Poi, crescendo… sai, tutte le preoccupazioni della vita… uno se le dimentica certe cose… Ma non tu, certo…”
G: “…”
P: “Signore…”
G: “Dimmi Pietro”
P: “Posso farti una domanda?”
G: “Certo che puoi farmi una domanda”
P: “Come eri tu da bambino? Voglio dire, cosa facevi?”
G: “Quello che fai sempre tu, Pietro”
P: “Cioè?”
G: “Facevo domande…”
P: “Ah…”
G: “…”
P: “E a chi?”
G: “Alla mia mamma e all’uomo al quale sono stato affidato su questa terra”
P: “Già, certo, stupido che sono… Ma, scusa se mi permetto, cosa potevi chiedere loro che già non sapessi? Cosa mai potevano rivelare loro al Creatore del mondo, che Egli… che tu… non avessi già conosciuto e compreso?”
G: “Nulla, Pietro, nulla… Ma da loro non cercavo una risposta per accrescere la mia cultura. Cercavo quella risposta che solo l’amore può dare. Anzi, cercavo proprio il loro amore. Più di quello che già mi davano. Più di quello che un uomo può dare, se non è in comunione con il Padre. Cercavo la loro voce, il loro sorriso, i loro abbracci. Cercavo, e in verità continuo a cercare in voi uomini, quell’amore che è Dio stesso. Se voi foste consapevoli della vostra natura divina, capireste l’amore del Padre e lo condividereste con Lui. Loro, Maria e Giuseppe lo hanno capito e lo hanno condiviso. E così io, che pur sapevo tutto, ho potuto in questo modo imparare da loro cose nuove.
Puoi comprendere, Pietro, cosa possa sentire un Dio onnipotente che si è fatto bambino impotente, bambino come gli altri, con tutte le sue necessità, bisognoso di cure e attenzioni, quando è cullato dalle braccia forti di un uomo, da una voce e da un sorriso? E quando chiude gli occhi, addormentandosi al canto melodioso della mamma? In verità ti dico, Pietro, dall’amore e nell’amore, anche Dio che è tutto amore può, comprendimi se ti è possibile, imparare.”
P: “Mio Signore e Maestro, tu sai che io, povero pescatore, testone come sono, non sono abbastanza intelligente per capire tutto quello che dici, ma quello che ho capito è che ciò che hai detto vale anche per le tante, troppe domande che ti faccio io. Non sempre, pur ignorante come sono, ho bisogno di una risposta che accresca le mie conoscenze; più spesso ho un assoluta, quasi inesprimibile, appassionata necessità di perdermi nel suono della tua voce, nel tuo sguardo amorevole e nel tuo sorriso. Che sia questo quell’amore di cui parli?”
G: “Pietro, in verità ti dico, anche tu non sei lontano dal comprendere l’amore di Dio; perché già lo condividi. Ma cosa farai quando la mia voce, stremata dal dolore, diventerà meno gradevole, quando non ci sarà sorriso sul mio volto, ma sangue caldo e quando un solo mio sguardo ti trafiggerà il cuore fino alle lacrime?”
P: “…”
G: “Ora non pensarci amico. Riposa ti dico, riposa. Quel giorno verrà, ma verranno anche i giorni in cui mi renderai testimonianza davanti al mondo e confermerai i tuoi fratelli nella fede”
P: “Sarà come tu vuoi Signore; sarà come tu vuoi…”
G: “…”
P: “…E’ proprio una bella notte, vero?”
G: “Lo è davvero Pietro, lo è davvero…”

gesu_pietro
 
maturin
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categoria : dialoghi