Preghiamo per Caterina Socci - Gli aggiornamenti su "antoniosocci.com"
Caterina canta "Voi Ch'amate Lo Criatore"

venerdì, 16 novembre 2007, ore 16:37
"Io cerco di comprendere. Credo che mi sforzi d'amare".
Georges Bernanos

Q22L
maturin
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categoria : briciole, cose di altri, bernanos

mercoledì, 31 ottobre 2007, ore 10:03
"Il cretino, il folle, l'idiota appartengono al buon Dio; possiamo credere che Egli li abbia voluti così, che essi Gli rendano gloria a modo loro. Ma l'imbecille è una creazione della società, o almeno una deformazione dell'uomo talmente riuscita che ha l'apparenza di una creazione.

Gli imbecilli utilizzano perfettamente tutto quello che li dispensa dall'unico sforzo di cui sono realmente incapaci, quello di pensare da soli.

Gli avvenimenti che vi sembrano stravolti si svolgono secondo la logica degli imbecilli. La loro prudenza è di arrangiare tutto, poiché, come certi organismi elementari, essi possono sopravvivere solo nelle acque calme. E' la prudenza degli imbecilli, che la società moderna chiama oggi spirito di misura, come se per l'uomo vi fosse altra misura che darsi senza misura a valori che superano infinitamente l'ambito della propria vita.

Un imbecille non dispone di nessuno strumento mentale che gli permetta di rientrare in se stesso; egli esplora soltanto la superficie del proprio essere.

L'universo dell'imbecille è logico, l'imbecille è sempre ragionatore, il ragionamento dell'imbecille è uno dei più coriacei che vi siano.

L'esperienza mi ha dimostrato, da molto tempo, che l'imbecille non è mai semplice, e molto raramente ignorante. L'intellettuale dovrebbe dunque, per definizione, essere sospetto? Certamente. Io dico intellettuale l'uomo che si dà egli stesso questo titolo in ragione delle conoscenze e dei diplomi che possiede. Non parlo ovviamente del sapiente, dell'artista o dello scrittore, la cui vocazione è creare, per i quali l'intelligenza non è una professione, ma una vocazione. L'intellettuale è così spesso un imbecille, che dovremmo sempre considerarlo tale, finché non ci abbia provato il contrario.

Non capire nulla!
Essere informato di tutto e non capire nulla: è questa la sorte degli imbecilli, preda della furia di bramosie rivali, scatenate dalla stampa o dalla radio. Tutta quanta l'esistenza di uno di questi sventurati probabilmente non basterebbe ad assimilare neppure la metà delle notizie contraddittorie che gli vengono proposte in una settimana.

No, non sono le macchine per uccidere che mi fanno paura. La più temibile fra le macchine è quella per imbottire il cervello, per liquefare l'intelligenza".

Georges Bernanos

84-73 tre espressioni il cattivo, lo scemo e il piagnone
maturin
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mercoledì, 05 settembre 2007, ore 15:41
Ogni  vita umana è sotto il segno del desiderio e della paura, a meno che non sia sotto il segno dell'amore.
(I grandi cimiteri sotto la luna)
maturin
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