"...quando per caso il Signore mi cava fuori una parola che è utile alle anime, la capisco dal male che mi fa..."
lunedì, 26 ottobre 2009 , ore 14:12
Anche quest’anno, all’incanto delle offerte per la parrocchia, mi sono aggiudicato due straordinarie bottiglie di vino. Sono molto fiero della mia cantina, dei vini che con lunghe ricerche e con fatica sono riuscito a radunare.
Ogni tanto i bambini mi raggiungono in questo locale misterioso, e mi fanno domande. Vogliono sapere perché alcune bottiglie sono “stese” e altre “in piedi”, e perchè certo vino è ancora nelle damigiane, e perché non tutte le bottiglie ci hanno l’etichetta, e chi berrà tutto questo vino…
Già, chi lo berrà.
In passato bevevo molto più vino di adesso, anche una bottiglia a pasto. Poi il medico e mia moglie mi hanno fatto osservare che la mia salute non ne traeva giovamento. Oggi, da circa dieci-dodici anni, bevo si e no un bicchiere al giorno (ma di quello buono).
Ma comunque mai da solo, vale a dire che comunque – anche prima di “morigerarmi” – non concepisco l’idea di bere vino in solitudine.
Guardo allora le mie bottiglie, tutte in fila, una accanto all’altra, e sento ancora l’ultima domanda dei bambini rimbalzarmi tra le orecchie. “Papi, ma chi è che berrà tutto questo vino?”
Non lo so chi lo berrà, ma so che lo berrano almeno due amici, gli rispondo.
Buona giornata a tutti.
Resamo
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categoria : bambini, osservazioni di uno qualunque, cose che mi piacciono