"...quando per caso il Signore mi cava fuori una parola che è utile alle anime, la capisco dal male che mi fa..."
giovedì, 02 luglio 2009 , ore 10:53
Mi ha dato molta tristezza la morte di Michael Jackson. Perché mi piaceva la sua musica, per la sua bravura come ballerino, ma soprattutto la tristezza è per ciò che era diventato. Tristezza per la sua umanità incompiuta e perduta, schiacciata da qualcosa di più forte di lui. Tristezza per coloro che guadagnano il mondo e perdono se stessi. Tristezza per il modo con il quale ha trattato il suo corpo e per tutte le sue eccentricità. Istintivamente siamo stati portati a dare un giudizio: pur essendo amato da molti, questo giudizio è stato quasi sempre di condanna.
Ma c'è anche il momento, ed è questo, in cui il giudizio umano si sottomette alla tenerezza e alla misericordia. Perché altrimenti non saremmo uomini. Non saremmo degni di quel Dio che della Sua misericordia ha riempito la Terra. E non potremmo dirci Suoi figli.
Per cui, vi propongo uno sguardo diverso su quest'uomo. Uno sguardo di tenerezza. Quello sguardo e quella tenerezza che probabilmente non ha avuto un padre violento e brutale che prendeva in giro il suo bambino per quel "grosso nasone"...
maturin
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categoria : musica, osservazioni di uno qualunque